mantova, 7 Ottobre 2008


Claudio Baglioni Uomo della Pace 2008
premiato per l’impegno sociale della sua Fondazione O’Scià
dalle Nobel per la Pace Shirin Ebadi e Betty Williams.
Nella stessa serata le Premio Nobel e Baglioni  hanno dato l’avvio alla campagna per l’istituzione della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente

E’ il cantante e artista Claudio Baglioni l’“Uomo della Pace 2008”, riconoscimento ottenuto per l’attività e le finalità sociali della sua “Fondazione O’Scià”. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato nella serata di martedì 7 ottobre 2008 alle ore 19.30 al Teatro Bibiena di Mantova in occasione della settima edizione dell’evento internazionale “Scepi’s Man of Peace”, organizzato da Action&Passion for Peace di Cristiano Grandi, associazione indipendente a sostegno delle attività dei Premi Nobel per la Pace, unitamente all’Accademia Internazionali di Scienze Ambientali di Venezia (IAES), alla Fundacion Servicio Paz y Justicia e all’Associazione Man of Peace, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia.

La commissione dello Scepi’s man of Peace ha deciso di attribuire per il 2008 il riconoscimento internazionale “Uomo della Pace” di Scepi, immagine simbolica sottoscritta dai Premi Nobel per la Pace, al cantante Claudio Baglioni e alla sua Fondazione O’Scià con la seguente motivazione:

“Per l’impegno nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina e per i messaggi di solidarietà e di dialogo interculturale lanciati attraverso la rassegna di musica e di arte organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa, sulle cui spiagge migliaia di disperati sbarcano clandestinamente nell’illusoria speranza di un futuro migliore. E per l’azione di promozione e diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale strumento di integrazione e solidarietà”.

Nell’occasione ha preso ufficialmente il via anche la campagna a sostegno della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente, promossa dall’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia attraverso i propri presidenti Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, Antonino Abrami, giudice ambientalista, e Giuseppe Cartei, medico oncologo.

Il progetto Corte Penale Internazionale dell’Ambiente si propone di equiparare i crimini contro l’ambiente ai crimini contro l’umanità, allargando, attraverso una modifica dello statuto (che deve essere approvata da almeno 2/3 degli Stati firmatari) le competenze del Tribunale Internazionale dell’Aja. Quale sede della futura Corte dell’Ambiente è già stata destinata, dall’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, Villa Herion alla Giudecca.

Nel corso della serata le due Nobel Betty Williams e Shirin Ebadi, unitamente al premiato Claudio Baglioni hanno sottoscritto il registro d’onore dei sostenitori del progetto lanciato lo scorso anno da Perez Esquivel unitamente al Dalai Lama, Tenzin Gyatso, e al quale hanno già aderito, tra gli altri, Abdoulaye Wade, presidente del Senegal, José Zapatero, capo del governo spagnolo, Hans Pottering, presidente del Parlamento Europeo, Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli e le donne Nobel Mairead Corrigan Maguire e Rigoberta Menchù Tum.