Piacenza, 22-23 settembre 2006

Il primo Summit Mondiale delle Madri della Terra per la pace nel mondo nasce dalla collaborazione tra la Premio Nobel per la Pace Betty Williams, fondatrice dei World Centers of Compassion for Children e l’allora Segretario Generale della Fondazione Gorbaciov Italia Cristiano Grandi.

Betty Williams, durante la partecipazione ai primi sei Summit Mondiali dei Nobel per la Pace di Roma, aveva avuto modo di esprimere la sua soddisfazione per l’efficienza organizzativa dello staff coordinato da Grandi e aveva quindi chiesto di co-organizzare a Piacenza, città allora sede della Fondazione Gorbaciov Italia, il primo Summit, interamente al femminile, con la partecipazione di donne Premi Nobel e di altre operatrici di grande rilievo internazionale, che si battono sul fronte dei diritti umani e della pace.

Il Summit, patrocinato e sostenuto dal Comune e dalla Provincia di Piacenza, dalla Regione Emila Romagna e da un gruppo di sponsor privati, ha visto la partecipazione di una trentina di delegate provenienti da tutto il mondo, tra cui ricordiamo: Betty Williams, Shirin Ebadi, Jody Williams e Rigoberta Menchù (tutte Premi Nobel per la Pace), Jetsun Pema, sorella e ambasciatrice del Dalai Lama, Nancy Malone attrice e regista, Liz Bernstein, direttrice dell’associazione Nobel Women Initiative, Michiko Ito presidente di ASCA associazione giapponese di scambi culturali, Nina Kostina, presidente della Frank Foundation, Sally Milne segretaria esecutiva dell’associazione Pugwash Conferences (Premio Nobel per la Pace 1996), Fiona Montagu, ambasciatrice del Club di Budapest e filantropa, Linda Dunkel, presidente di Interaction Associates, e le consigliere del World Center of Compassion for Children Avon Mattison, Natasha Sachs, Maria Sachs e Angela Kenny.

I due giorni di lavoro del Summit, tenutosi nella prestigiosa cornice del teatro Municipale di Piacenza, si sono focalizzati essenzialmente su tre temi:

  1. come contrastare gli stanziamenti militari, le guerre, il terrorismo, la fame, le malattie, la schiavitù lavorativa e sessuale, gli abusi di qualsiasi tipo perpetrati sulle donne e sui bambini in tutto il mondo;
  2. dare visibilità e sostegno all’azione della “Nobel Women Iniziative” (Azione delle Donne Nobel), un movimento mondiale nato per iniziativa delle donne che hanno conseguito il premio Nobel per la Pace che hanno deciso di lavorare  insieme per i diritti delle donne e dei bambini, rivendicando la priorità e l’importanza ruolo femminile nella lotta per la pace e i diritti umani.
    “Coloro che danno la vita devono diventare le protettrici della vita” è il loro slogan, coniato da Betty Williams;
  3. sostegno alla costruzione di una “Città della Pace per i Bambini” che, i World Centers of Compassion for Children di Betty Willliams, hanno in programma di far sorgere in Basilicata proprio nei pressi della zona che avrebbe dovuto diventare un deposito di scorie nucleari, ipotesi poi scongiurata dalla forte opposizione di tutta la popolazione residente nell’area.

Per raccogliere fondi a sostegno della “Città dei Bambini” si è anche svolto nello stadio comunale di Piacenza, un incontro di calcio tra la Nazionale Italiana Cantanti e la rappresentativa Nazionale dei Sindaci che ha permesso di raccogliere la somma di circa 10.000 euro da destinare all’iniziativa.

Inoltre, ai margini del Summit, nei due giorni immediatamente successivi (24 e 25 settembre), nell’ambito del programma internazionale Speak truth to the power di Kerry Kennedy, si è tenuto, nel borgo medioevale di Castell’Arquato, a 20 km da Piacenza, un corso full immersion di educazione alla pace che ha visto la partecipazione di una quindicina di docenti.